martedì 31 marzo 2009

Il Boys Brindisi ottiene 3 punti facili...e adesso ci sono i Play Out.



la gazzetta del mezzogiorno

BRINDISI: Partita dal risultato in prqtica scontato. Il Brindisi Boys ha avuto ragione del Putignano che si è presentato in campo con una squadra formata da giovanissimi. E per la squadra di Conte, pertanto, non è stato difficile impostare un gioco efficace e orientato alla supremazia della manovra. Così, al 30’ del primo tempo, Taurisano, supera con un pallonetto un difensore, e mette alle spalle del portiere barese. Il raddoppio è venuto dopo che l’arbi - tro ha assegnato al Brindisi un calcio di rigore per atterramento in area di Palano. Dell’esecu - zione di è incaricato Fattoruso che ha realizzato. La terza rete è maturata dopo un’azione di prima, conclusa con un tiro al sette dei pali della porta, scoccato con rara precisione.

Chiude con un pari il tricase contro il Locorotondo. Adesso è attesa per i Play out



Anche nell'ultima di campionato, il Tricase, complice un arbitraggio a dir poco strano, non riesce ad ottenere i tanto desiderati (quanto ormai inutili) tre punti. Mister Levanto deve ancora una volta fare i conti con il problema che più di tutti ha caratterizzato questa stagione: l'infermeria. Sono infatti ben 8 gli assenti per infortunio, oltre ovviamente allo squalificato Iovino. L'undici in campo vede Guido tra i pali, difesa a quattro con Moretto-Potì-Kouyo-Scazzi, centrocampo a quattro con Greco-Pellegrino-Carlà-Gigante, attacco a due con Basualdo e Zigliotto.
Sono subito palesi le difficoltà per il Tricase di arrivare ad impensierire la difesa barese ed anzi, malgrado il Locorotondo non abbia ormai più niente da chiedere alla propria classifica, è la squadra più pericolosa in campo: al 7° minuto De Tommaso su punizione dal limite sfiora la traversa; all'11° ancora una buona opportunità per gli ospiti con Luciani che di sinistro inquadra la porta e la corta respinta di Guido non viene capitalizzata da Monticelli, che spara alto a porta sguarnita; al 21° nuovamente De Tommaso pericoloso con un tiro da fuori area che sfiora il palo dopo una leggera deviazione di un difensore rossoblù; al 33° gli uomini di Mister Di Giovanni pervengono al vantaggio con De Blasio che, da fuori area, raccoglie la respinta con i pugni di Guido in una uscita un pò avventurosa, il quale poi commette un ulteriore errore lasciandosi sfuggire il pallone sulla conclusione del difensore del Locorotondo; è tuttavia immediata la reazione del Tricase, che nel giro di pochi minuti si trova a battere ben tre calci d'angolo; al 42° arriva quindi il pareggio con Greco che riceve palla sugli sviluppi di una rimessa laterale in prossimità della bandierina, e con una bella girata di sinistro colpisce la parte interna del palo e segna.
Nella prima mezz'ora della seconda frazione di gioco, complice anche un forte vento che rende difficile imbastire azioni orchestrali, le due squadre si annullano a centro campo, cercando quindi di trovare soluzioni aeree, spesso imprecise appunto per il vento: al 75° il Tricase riesce comunque a ribaltare il risultato ancora una volta con Greco che, così come nella partita con il Massafra, si dimostra avvoltoio da area e sulla corta respinta da parte di Petruzzelli (sul tiro di Brigante), è il primo ad arrivare e con un delizioso pallonetto firma la doppietta personale; non ci sta tuttavia il Locorotondo che, con un paio di cambi, alza il proprio baricentro rinforzando il centrocampo; all'87°, proprio su cross del neo-entrato Tagliente, gli ospiti riescono a capitalizzare i propri sforzi ottenendo un rigore (concesso con immensa generosità dal Sig. Pompilio della Sezione di Latina per un presunto fallo di mano da parte di Kouyo) che il bomber De Tommaso si incarica di battere, superando lo sfortunato Guido, che sfiora con la punta delle dita.
Testa quindi ai Play Out, ultima spiaggia per salvare una stagione, che si disputeranno i giorni 19 e 26 Aprile contro la Boys Brindisi (gara di andata in casa dei brindisini).

Il Terlizzi si salva e condanna il Castellana ai Play Out



TERLIZZI: Damato, Ricci (1' st Clementini), Bonasia, Carella (38' st Zecchino), Sangirardi, De Francesco, Roselli (24' st D'Ambrosio), Manzari, Zingaro, Anaclerio. All. Caricola.

CASTELLANA: Cuccovillo, Sigrisi, Santoro, Sgobba, Angelico, Mastellone, Tunzi (14' st Carbonara), Laporta, Salvati, Tenzone, Colacicco (14' st Garofalo). All. De Luca.

ARBITRO: Margari di Latina.

RETI: 6' pt Manzari (r.), 36' Roselli; 39' st De Francesco, 42' Manzari.

TERLIZZI: Un grande Terlizzi si salva all'ultima giornata e condanna il Castellana ai playout. Non c'è stata partita in quello che, dopo i risultati di domenica 22, era diventata gara ad alto rischio per i rossoblu. Che avevano tutto da perdere contro un avversario psicologicamente favorito dopo aver compiuto una grande rimonta nel ritorno. La necessità di dover vincere a tutti i costi per evitare la baruffa degli spareggi ha dato una scossa ai ragazzi di mister Caricola, tutt'altra squadra rispetto a quella abulica e compassata sconfitta a Massafra. Il Terlizzi mette subito le cose in chiaro: dopo 4 minuti è l'under Zingaro a rendersi pericoloso davanti a Cuccovillo, al 6' Margari di Latina concede un rigore per fallo di mani in area: Manzari (nella foto) trasforma, 15° centro per l'ex attaccante del Noicattaro. Dopo due buone occasioni ravvicinate per Anaclerio (colpo di testa) e Roselli (punizioine). Il mancino di Carbonara ci riprova al 36' e stavolta il rasoterra non dà scampo all'estremo ospite. Il Castellana non c'è e nella ripresa, anche per le espulsioni del difensore Angelico e del portiere Cuccovillo, sprofonda: il Terlizzi ne approfitta andando a segno altre due volte con un destro di De Francesco al 39' e con Manzari che firma la personale doppietta al 42'. Finisce in festa per il Terlizzi che, seppure in extremis e con qualche affanno di troppo, raggiunge l'obiettivo stagionale.

Il Soglianoporta a casa i 3 punti. L'Ostuni si prepara in vista del Copertino



OSTUNI: Palmieri, De Cesare, Ciaramitaro, De Cerchio, Toscano, Trovato, Piscopo (40’s.t. Barnaba) Monaco, De Benedictis, Tenzone, Blasi (31 s.t.Kreshpa) In Panchina: Furone, Matera, Epifani, Quartulli, Amato All. Carbonella
SOGLIANO: De Cillis, Fracella, Pinca, Lentini, Biasco,Melissano, Giannotta (13’ s.t.Fiore) ( 43’ s.t. Ingrosso ), Lillo Montanaro(32’ s.t. Spagna ), Brigante, Nuzzaci. In Panchina: Micheli, Brana, Patruno , Ricciato All. Cudazzo.
Arbitro Piccolo di Taranto(Urgesi-Aurora di Taranto)
OSTUNI: Si chiude con una sconfitta, seppur indolore, la stagione regolare per l’Ostuni di Mister Carbonella. Contro il Sogliano, pur non demeritando, i gialloblu cedono sotto i colpi di Cosimo Brigante, punta di diamante della matricola salentina.
Il tecnico brindisino per l’occasione lascia a riposo alcuni titolari, rinnovando la fiducia dal primo minuto a Toscano e Blasi; in avanti solito tridente Piscopo-Tenzone–De Benedictis. Il Sogliano si presenta con Brigante e Monatanaro tandem offensivo supportati sulla sinistra dall’ex Nuzzaci.
Prima emozione del match al 9’ con una conclusione alta di Tenzone dopo un rapido scambio con Piscopo. Al 21’ Palmieri deve distendersi sulla sinistra per sventare in angolo una conclusione potente del centrocampista Lillo. Al 22’ Piscopo s’invola solitario sulla destra, cross al centro per e Benedictis che non inquadra lo specchio della porta. Ancora l’ex esterno del Bisceglie protagonista al 36’: delizioso lo stop sulla sinistra, ma si allunga troppo il pallone e la difesa ospite riesce a rinviare.
Nella ripresa inizia lo show del portiere De Cillis, fino a quel momento praticamente inoperoso: al 5’ devia in angolo una conclusione a giro di Tenzone; all’8 ancora scambio Piscopo-Tenzone e nuova parata dell’estremo difensore ospite. Al 14’ il trequartista ostunese prova un destro a girare mandando di poco fuori. La sfida tra De Cillis-Tenzone continua ed al 23’ il portiere salentino compie un vero e proprio miracolo su un tiro potente e preciso del numero 10 ostunese. Un minuto dopo Sogliano inaspettatamente in vantaggio: Toscano perde un contrasto con Montanaro, lasciando spazio a Brigante per depositare in rete per il vantaggio degli ospiti. Il gol annichilisce gli uomini di mister Carbonella, che non riescono più a rendersi pericolosi per ristabilire la parità. Al 45’ il Sogliano perviene al raddoppio: rilancio di Fracella, nuova incertezza di Toscano, con Brigante che realizza la sua doppietta personale battendo Palmieri con un destro preciso e chiudendo definitivamente il match.
Ma le buone notizie per l’Ostuni, in questa domenica un po’ cupa, arrivano dal settore giovanile: grazie al successo per 4 a 0 in trasferta a S.Pancrazio, dopo 17 anni una formazione ostunese vince il campionato juniores regionale. Un successo frutto del lavoro e dell’attenzione rivolta verso i giovani dal sodalizio gialloblu e dall'intero staff tecnico affidato a mister Angelo Saponaro. Un trionfo sicuramete beneagurante per la prima squadra, che da domenica 19 aprile contro il Copertino inizierà la difficile scalata nei play-off promozione.
di Danilo Santoro

Il Copertino chiude al 4° posto ed aspetta l'Ostuni. Per il Bisceglie una stagione positiva



COPERTINO: Raggiunti i cinquantanove punti (dovrebbero essere sessantuno se FIGC…fa giusta concessione) col permesso di essere per la prima volta attori sul set dei play-off. Un ruolino di marcia davvero invidiabile con due sole sconfitte esterrne . Mr. Mosca ha portato avanti un discorso iniziato l’anno scorso con un programma a dir poco proibitivo per una città di venticinquemila abitanti, la maggior parte agnostici al tifo del gioco del calcio. Ma tant’è. Paese che vai…tifo che trovi ! Adesso ci aspetta l’avventura “avventurosa” dei play off. Certamente contro l’Ostuni che si è fatto raggiungere dai rossoverdi proprio sul fil di lana. Il Sogliano , quarto attore dei play off, è andato a vincere nella città bianca. Quasi una vittoria di Pirro ! Torniamo a noi: una incredibile defaillance berlinese (sic !?!) poneva Mr. Mosca nell’ardua scelta di elementi pronti alla pugna di Corato e qui, contro il Bisceglie. Tra infortuni e squalifiche, tra giù di forma e diffidati, il Copertino era entrato nel Dedalo senza aver per scorta il classico filo di Arianna. L’uomo di Taormina non si è fatto prendere dall’orgasmo cerebro-scelta ed è giunto, con i suoi fidi atleti e collaboratori, dirigenti e sparuto gruppo di tifosi, ai play off. Il primo “ciak” sarà dato alle ore 16,00 del 19 aprile 2oo9. Aspettiamo e vediamo come va a finire questo spettacolare gioco delle parti interessate.
COPERTINO: Musacco, Carrino Contessa,), Riontino, Buono (11’ s.t. Mitri), De Braco, Palmisano (39’s.t. Ostaku), Petrachi), Nobile, Quaresimale, Frisenda (36’ s.t. Brescia). A disposizione: Madaro, Marulli, Mastria, Aralla. Allenatore: Mosca.
BISCEGLIE: Grondona (16’s.t. Cagnazzo), Santoli, Cellamaro, Lestingi, Di Donna, Lasalandra, Malerba, Moreo, Di Pinto (39’s.t.Porcelluzzi), Medico, Balducci (25’s..t.Mennuni). A disposizione La Nave, Frappampina, Mazzone, Colangelo. Allenatore Columbo.
ARBITRO. Robusto di Foggia. ASSISTENTI DI LINEA: Savino e Tosques di Foggia
RETi: 15’ Frisenda, 18’ Balducci, 73’ Frisenda.
Calci d’angolo: 3 a 3
All’8’ del s.t. è stato espulso Santoli per doppia ammonizione.
BREVI NOTE- Inizia il p.t. col Copertino favorito (diciamo così) dal vento di scirocco . Dall’oltre dell’olimpico Eolo fuoriesce un vento che rende difficile il controllo della sfera. Siamo in periodo di Quaresima. Castità e perdono all’ordine del giorno e così Quaresimale al 9’ grazia Grondona da dentro l’area di porta. Al 15’ il dauno Riontino calcia un “piazzato” sul quale svetta il crine del “mustang” Frisenda che segna con una testata. Questa gli mancava nel “carnet” dei suoi personali goal: Ora destro, sinistro e capocciata sono il bagaglio completo del Frisenda . Difesa ben congegnata sul solito Carrino, sul fluidificante Contessa, sul solidissimo Buono e su un De Braco da serie superiori. Il rientro di Palmisano è un poco cincischiante ma tanto era prevedibile. Nobile è dannatamente imbrigliato in una difesa che non gli concede tregua. Quaresimale è al suo oscuro e produttivo, anche qualitativamente, lavoro di raccordo mentre Petrachi “morde” a più non posso facendosi rispettare quale piccolo proporzionale emulo di Gattuso. Vento contrario al Bisceglie ? Bene, bene Balducci arma il suo “bazooka” e proietta un carica cava verso Musacco. Tanto al 18’ e la traiettoria della sfera va a fare l’amore con Eolo e “fotte” Musacco per l’1-1 momentaneo. Al 33’ Rocco di Carapelle a porta vuota, ancora una volta !, manda al cielo il probabile goal del 2-1.
Si va al secondo tempo ed al 73’ Frisenda galoppa nella prateria sinistra di Cagnazzo e “zoccola” potente da fuori area il bolide dell’eurogoal.
Sul 2-1 i rossoverdi si fanno guardinghi. Mitri, entrato al posto di Buono al 56’ vien messo giù , morde l’erba, ma l’arbitro gli spiaccica il giallo sotto l’incredulo grugno. Peccato, peccato e…maledetta imperizia di esperienza acquisita. Al 75’ Medico va giù in area locale perché Carrino ha osato sfiorarlo. Rigore: Di Pinto al tiro e Musacco al gran volo in angolo. Il risultato ci fa riacchiappare l’Ostuni che…se ci consentono il ritorno, o ristorno che dir si voglia, dei due punti toltici, riusciremmo anche ad essere terzi anzi che quarti nella classifica finale. Aspettiamo alla finestra di vedere passare il carrozzone definente i turni dei play off.

Il Nardò chiude con un 7mo posto. Lo Japigia pronto per i Play Out



Il Nardò manca il record assoluto di vittorie ma aggancia il sesto posto in classifica con 50 punti. Una partita a senso unico con un Nardò perennemente all'attacco. E' mancato solo il goal. Poco male. Il Nardò chiude in bellezza tra l'entusiasmo generale.

NARDO’: Bassi, De Padova, Collaro, Moreno, Citto, Esposito, Elia (Rollo 46’ s.t.), Patera (Verdesca 3’ s.t.), Di Rito, Tartaglia, De Benedictis (Saracino 20’ s.t.). In panchina: Di Marco, Polo, Marini, Scigliuzzo. All.Longo.
JAPIGIA: Leleuso, Cafagno (Coscia 41’ s.t.), Gagliardi, Dammacco, Faccitondo, Zizzariello, Genchi (Daddario 21’ s.t.), Andrisani, Nocco, Ghirardelli (Caricola 28’ s.t.), Tateo. In panchina: Damiani, Mele, Amoruso, Calabrese. All. Sportelli.
ARBITRO: Gagliani di Brindisi.
NOTE: ammoniti Dammacco, Faccitondo e De Benedictis. Angoli 10-0 per il Nardò.
NARDO': Il Nardò non riesce a regalarsi l’ultima soddisfazione di una stagione che resta comunque da incorniciare. Il record delle sette vittorie consecutive sfuma proprio davanti all’ostacolo apparentemente più abbordabile, anche se il pareggio non impedisce comunque ai granata di conquistare il piazzamento migliore (sesto posto) dell’ancor breve frequentazione del campionato di Eccellenza.
Il Nardò ha provato fino all’ultimo a porre la ciliegina su un finale di stagione senza ansie e generosissimo di punti e di gratificazioni, come neanche il più visionario tra i tifosi avrebbe immaginato soltanto fino a qualche mese addietro. Ma nel calcio ci sono partite che sembrano quasi segnate dal destino e sul più bello il Nardò si è imbattuto in una di quelle. Poco male, in definitiva, dal momento che il risultato in ogni caso non contava ai fini della classifica. Neanche per lo Japigia, in verità, ma dinanzi alla evidente superiorità tecnica e di palleggio del Nardò ai gialloverdi baresi non è restato altro da fare se non rintanarsi nelle retrovie, in massa, a difesa dello 0-0. Una scelta obbligata per l’incapacità di orchestrare la benché minima ripartenza degna di nota, così da sfruttare gli ampi spazi che pur i granata, impegnati in un generosissimo forcing, avrebbero potuto concedere.
E così quella che poteva essere una partita da giocare con la testa sgombra da assilli e tatticismi, più simile ad un’amichevole che ad una partita ufficiale, si è presto trasformata in un assalto ad un fortino di resistenti passivi, come se ci fosse in ballo chissà quale traguardo. E di tanto in tanto succede pure che un tale atteggiamento tattico venga premiato. Anche perché probabilmente il Nardò sarà pure sceso in campo privo di quell’ardore agonistico e di quella feroce concetrazione che lo hanno accompagnato in questa stupenda cavalcata finale. Poi ci si è messa una certa imprecisione sottoporta degli attaccanti, quindi la foga di raggiungere lo storico traguardo che ha indotto più di qualcuno a forzare i tempi con improbabili soluzioni personali, piuttosto che cercare geometrie e coralità di gioco.
Partita che avrebbe potuto avere tutt’altra storia senza il gol annullato proprio in avvio a Di Rito. Dopo due minuti è travolgente la percussione di De Benedictis, il suo destro è respinto alla meglio da Leleuso proprio sui piedi dell’attaccante argentino, pescato però in fuorigioco dal primo collaboratore di linea di Gagliani. L’avvio granata è comunque travolgente e al 13’ una bella combinazione palla a terra tra Tartaglia, De Benedictis ed Elia, serpentina di quest’ultimo in area e sinistro rasoterra a fil di palo, fuori di un soffio. Il Nardò attacca a capofitto e lo Japigia al 15’ sfrutta per la prima e unica volta gli spazi larghi concessi dalla retroguardia neretina: una serie di tocchi orizzontali finiscono con lo smarcare in area Genchi, sul quale è reattivo Bassi, con un balzo felino in uscita, ad estirpargli il pallone tra i piedi. Pur concedendosi qualche pausa o qualche leziosità di troppo la gara è un monologo del Nardò. Di Rito per due volte viene servito in piena area, ma dapprima la sua deviazione aerea incoccia su un difensore e si perde a lato (23’), poi conclude centralmente, trovando la respinta di piede di Leleuso (32’). Molti dubbi, un minuto dopo, su un fuorigioco sbandierato a De Benedictis, che conclude inutilmente in rete. Al 36’ invece ancora un travolgente slalom in area di Elia che supera avversari come birilli, si accentra e poi conclude di sinistro di un soffio a lato sul palo più lontano, a Leleuso battuto.
L’arrembaggio prosegue anche nella ripresa, ma con il passare dei minuti il Nardò mostra la faccia della confusione tattica, di idee, di geometrie smarrite dinanzi all’arroccamento dello Japigia e alla smania di acciuffare il record. Penetrare in area diventa sempre più difficile e tutti cercano la soluzione dalla distanza. Leleuso però è attento a neutralizzare i tentativi di Moreno, De Benedictis, quindi di Saracino, che gli subentra e tenta subito (’20) un diagonale da posizione impossibile, anziché servire lo smarcato Di Rito in area. Il gol resta una chimera mentre la collezione di corner lievita fino a raggiungere la doppia cifra. E proprio dagli sviluppi dell’angolo n° 7 potrebbe venire la sospirata marcatura, ma Saracino manca di un nonnulla la deviazione sottomisura (25’), ingannando lo stesso Citto che si vede sbattere il pallone sullo stinco. Al 39’ Di Rito danza sulla linea di fondo e in dribbling si crea lo spazio per mettere un pallone al centro, fuori misura per Elia, che regala l’ultimo brivido al 41’ con una bordata dalla lunghissima distanza, che sfugge per un attimo dalle mani di Leleuso.
Finisce a reti bianche. Una piccola delusione per un pubblico mai accorso così numeroso (oltre mille spettatori) per una gara di fine stagione, sostanzialmente ininfluente ai fini della classifica. Quasi a consacrare un patto d’amore tra società, squadra e tifoseria in vista della prossima stagione, che si preannuncia come un viaggio ricco di ambizioni e speranze. Un viaggio verso l’agognato ritorno in un campionato nazionale.
Michele Climaco

Pari finale per Real Altamura e Lucera



Real Altamura: Portoghese, Proscia, Caputo, Martimucci (81' Righetti), Soto, Di Benedetto, Ardino (56' Valdez), Vicenti, Tranfa, Mazzilli (63' Salvi), De Febbo. A disp. Matarrese, Bellante, Maresca, Loiudice. All. De Nora.


Lucera: Giacobbe, Mascia, Di Gioia, Abbrescia (63' De Stasio), Palumbo, Vacca, Scarano (55' Pellegrino), Raffaello, Cannarozzi, Salinno, Da Bellonio (73' Izzi). A disp. Curci, Piazzolla, Cardone A., Zoila. All. Zito.


Arbitro: Panarese di Lecce.


Note: ammoniti Soto (Real Altamura), Raffaello, Da Bellonio e De Stasio (Lucera).

ALTAMURA: Si chiude con un pareggio la stagione del Real Altamura. Nella prima frazione, il Real con il vento a favore cerca di impensierire i lucerini ma senza molto successo. La prima occasione è per Cannarozzi che si invola sul filo del fuorigioco ma, tutto solo, tira su Portoghese in uscita. La risposta dei padroni di casa al 38' con Dibenedetto che fa partire un bolide su punizione dai trenta metri, ma Giacobbe si supera. Nella ripresa il ritmo si abbassa e le occasioni latitano. Si vede maggiore vivacità quando Denora mette in campo Salvi (che insieme a De Febbo è convocato nella rappresentativa pugliese per il Torneo delle Regioni). E proprio dai piedi dell’esterno altamurano al 47' parte l’azione che porta Tranfa al colpo di testa respinto da Palumbo sulla linea a Giacobbe battuto.