lunedì 15 giugno 2009

Il Bisceglie alle prese con la grana dello stadio


BISCEGLIE: Ha ormai le ore contate il periodo di stallo societario del Bisceglie innescato dal disimpegno del consiglio direttivo del club nerazzurro, con il ritorno simbolico del titolo nelle mani del sindaco Francesco Spina. Nel pomeriggio odierno, infatti, si svolgerà presso palazzo San Domenico l’atteso incontro fra la dirigenza dimissionaria ed il primo cittadino, primo “ste p” ufficiale e significativo al fine di una risoluzione positiva della crisi. Anche la tifoseria organizzata è al corrente della riunione ed alcuni rappresentanti della stessa potrebbero parteciparvi in qualità di uditori, previo accordo tra le parti. «Si tratta del primo autentico faccia a faccia - spiega il sindaco Spina - al momento non conosco nel dettaglio la posizione del gruppo dimissionario se non attraverso ciò che è stato riportato nel comunicato stampa del 25 maggio scorso. La mia priorità sarà quella di tentare di recuperare il rapporto coinvolgendo ancora la famiglia Pedone e gli altri soci Padalino e Storelli nel futuro del Bisceglie Calcio. Qualora dovessero purtroppo ribadire l’indisponibilità a proseguire in tale progetto, saranno adottate soluzioni alternative in breve termine». Intanto il tempo a disposizione si assottiglia in prospettiva delle normali formalità burocratiche, a cominciare dalla domanda di iscrizione al campionato di Eccellenza (scadenza dei termini il 30 giugno) che vedrà il Bisceglie ai nastri di partenza per il sesto anno consecutivo. Un altro grattacapo non di poco conto riguarda le pessime condizioni in cui versa da parecchie settimane il rettangolo di gioco e l’intera struttura dello stadio “Gustavo Ventura”, bisognosa di urgenti lavori di rifacimento e di pulizia. Insomma, si è alla vigilia di due settimane davvero decisive per conoscere gli scenari futuri del calcio nerazzurro stellato.
MINO DELL'ORCO

domenica 14 giugno 2009

Ostuni in SERIE D!!!



OSTUNI. Con il rigore trasformato da De Benedictis al 63’, l’Ostuni batte il Montenero di Bisaccia e accede dopo 9 anni di «Eccellenza», al campionato di serie D. In questo modo la squadra della «Città bianca» segue il Casarano nel campionato nazionale dilettanti. Dovendo fare a meno agli infortunati Monaco, Porro e Piscopo, gli ostunese di mister Carbonella hanno messo in atto una gara accorta, intelligente e grintosa. Hanno costantemente tenuto il pallino del gioco e non hanno permesso ai molisani di avvicinarsi alla porta di casa. Un primo tempo giocato con molta determinazione e in costante fase offensiva e già i locali, al 3’, erano al tiro con De Benedictis che impegnava in tuffo l’estremo ospite che respingeva a fatica. Al 6’, Tenzone tirava angolarmente e Vasiu appostato sul suo palo sinistro, deviava in angolo mentre al 14’, il tiro teso di Grieco terminava a fin di palo così come, al 23’ il bolide da 30 metri di Ciaramitaro. Un minuto dopo era De Cerchio che calciava da limite e la palla lambiva la traversa mentre l’unico tiro dei molisani era scagliato al 29’ con Silverio che calciava dalla distanza ma Minno parava senza problemi. L'Ostuni cercava di costruire azioni manovrate in avanti ma la difesa ospite si chiudeva bene e raddoppiava non permettendo i fraseggi ravvicinati che i giallo-blu di casa imbastivano al limite dell’area. Nella ripresa erano i molisani che cercavano di spingersi in avanti e al 6’ era Ruotolo che calciare sull'esterno della porta. All’11’ lo scatto di Grieco, vedeva il portiere ospite uscire dall’area per chiudere lo specchio della porta ma il giocatore di casa calciava un pallonetto che si stampava sul palo destro con la palla che carambolava in campo. Al 21’ un tiro debole di Panella precedeva il contropiede ostunese con De Benedictis che era strattonato in area e atterrato con l’arbitro ben appostato che subito fischiava il penalty che lo stesso centravanti di casa trasformava tra l’entusiasmo dei 3 mila spettatori. Al 21’ ancora i locali in attacco con Tenzone che calciava a fin di palo mentre al 33’ il tiro ravvicinato di Basile era respinto dal portiere di casa Minno con il giocatore ospite che riprendeva ma calciava alto. Al 45’ la punizione di Silverio da 30 metri vedeva Minno volare per deviare con i pugni mentre l’arbitro concedeva 4' di recupero ma ormai erano i locali che controllavano la gara e, al triplice fischio, invasione di campo pacifica con tifosi e giocatori che festeggiavano la conquista della promozione in serie D. Caroselli di auto e festa in piazza sino a sera per le vie della città bianca.

martedì 9 giugno 2009

Domenica si decide il destino dell'Ostuni...e non solo

la gazzetta del mezzogiorno
OSTUNI: Finisce senza reti la gara d’andata del playoff di calcio valido per la promozione in serie D. La squadra che conquisterà l’ammissione alla serie superiore si conoscerà domenica, al termine della gara in programma sul terreno del Comunale ostunese. Ieri, nel corso della partita in terra molisana, l’arbitro Monreale di Roma ha annullato, per sospetto fuorigioco, una rete a Fabio Zammillo. Lo 0-0, in ogni caso, è stato frutto di una gara equilibrata, veloce e combattuta che ha visto le due formazioni affrontarsi a viso aperto, con i giallo-blu decisi nel bloccare le folate offensive sulle fasce di Silverio e Timperio. Predominio del Montenero nel primo tempo, che ha giocato con il vento alle spalle. L’Ostuni, su punizione di Tenzone (3’), ha messo Piscopo davanti al portiere, ma ha calciato in malo modo; e, su ribaltamento di fronte (al 4’) è stato Palmieri a deviare un tiro di Guazzo. Avvisaglie di un primo tempo che, in ogni caso, è stato piacevole, atteso che l’una e l’altra squadra hanno tentato di profondere il massimo impegno nel tentativo di mettere a segno il gol del vantaggio. Nella ripresa, l’Ostuni ha cercato di spingersi in attacco per cogliere l’opportunità di andare a rete con veloci ripartenze approfittando del fatto che il Montenero spostava il baricentro in ava n t i . Al 20°, l’arbitro, su segnalazione del guardalinee, annullava la rete di Zammillo per sospetto fuorigioco dopo che il centrocampista ostunese aveva insaccato su cross di Tenzone; mentre al 43’ un tiro di De Cesare terminava a lato. Il risultato accontenta l’Ostuni che ora avrà a disposizione i 90' di gioco della gara di ritorno della finalissima dei play-off nazionali dei campionati d’Eccellenza, davanti al proprio tifoso pubblico che si preannuncia numerosissimo, per conquistare l’accesso in serie D.

A Corato resta Lotito e torna il ds Miccoli

la gazzetta del mezzogiorno
CORATO: Svelate le prime mosse del Corato che in attesa dell’apertura ufficiale del mercato, con la pubblicazione delle liste di trasferimento il prossimo 1° luglio, ha annunciato la riconferma, mai messa in discussione, del tecnico Michele Lotito e l’arrivo, anzi il ritorno, di Giovanni Miccoli in qualità di direttore sportivo. L’ex attaccante del Corato nel suo primo anno di Promozione, torna così a Corato dopo aver fatto una breve ma intensa esperienza dirigenziale a Ruvo, dove con una squadra di giovani ha contribuito alla salvezza tranquilla dei ruvesi. Confermato anche Corrado Paparella che vestirà i panni di direttore generale in una sorta di collegamento tra la società, giocatori e staff tecnico. La presenza di Giovanni Miccoli, giocatore con un passato illustre, servirà anche per dare maggiore linfa al progetto “giovani” che la società presenterà a breve. «Ho accettato con entusiasmo l’invito della società coratina – dice il neo diesse coratino – sia perchè non posso che essere legato sentimentalmente alla squadra della mia città e sia perchè ho sposato in pieno il progetto di questa società nel puntare alla valorizzazione del “prodotto locale”, inteso come giocatori provenienti sia dal nostro vivaio che da quello delle città limitrofe. Il calcio di oggi, anche in queste categorie inferiori, sta assumendo aspetti devianti ed è necessario mettere un punto fermo alla rincorsa verso giocatori che fanno degli ingaggi, o dei premi, il loro unico motivo di tesseramento. Sicuramente ogni squadra deve poter possedere un giusto mix tra calciatori esperti e giovani, ed è proprio questo che con il tecnico Lotito e con gli altri collaboratori dello staff, andremo a costruire». Sui nomi che formeranno l’intelaiatura del Corato, il direttore sportivo non si sbilancia molto. «Punteremo innanzitutto sul ritorno a Corato di alcuni giocatori di proprietà che, nella stagione scorsa, hanno fatto esperienza in altri campionati. A questi si aggiungeranno anche uomini che il campionato di Eccellenza lo conoscono molto bene, sperando che i tifosi sappiano apprezzare lo sforzo che stiamo compiendo per mettere in campo una squadra che difenda i colori della nostra città».

Speranze e paure da Bisceglie


BISCEGLIE . Si apre una settimana carica di speranze per il futuro del Bisceglie. Trascorsi nel più assoluto silenzio - come ampiamente prevedibile - i giorni che hanno preceduto la tornata elettorale, la comunità calcistica nerazzurra attende i primi, sostanziali segnali di risoluzione della crisi originata dal disimpegno dell’intero consiglio direttivo del club stellato, con relativa consegna simbolica del titolo nelle mani del sindaco Francesco Spina. E proprio il primo cittadino di Bisceglie dovrebbe convocare a breve un incontro con i dirigenti dimissionari al fine di chiarire i nodi di una vicenda che rischia di mettere a repentaglio le sorti della più antica e gloriosa realtà sportiva del territorio. Il comunicato del 25 maggio scorso e le successive precisazioni del direttore generale Leonardo Pedone azzerano o quasi le possibilità di un dietrofront da parte del gruppo che ha guidato il Bisceglie nelle ultime tre stagioni. Toccherà quindi al sindaco Spina, come dichiarato in una recente intervista alla Gazzetta, farsi carico di individuare una soluzione alternativa che ne garantisca la dignitosa sopravvivenza. Frattanto la condizione di incertezza induce molti componenti la rosa dello scorso anno a valutare l’op - portunità di accasarsi altrove: è il caso del capitano Amedeo Di Pinto e di altri calciatori esperti come Cagnazzo, Moreo, Santoli e La Salandra. Anche il futuro del direttore sportivo Roberto Storelli potrebbe essere lontano dalla sua città natale: «Mi auguro anzitutto che l’attuale momento di difficoltà possa essere superato nella maniera migliore - dice - tuttavia non posso nascondere le richieste pervenute da altre società di Eccellenza interessate ad una mia collaborazione in sede di mercato».

domenica 7 giugno 2009

L'Ostuni pareggia e spera nel salto in Serie D


la gazzetta del mezzogiorno
MONTENERO DI BISACCIA: L’Ostuni raccoglie un prezioso pareggio nell’andata della finale per la promozione in serie D e può guardare con fiducia al match di ritorno in programma fra sette giorni in Puglia, quando basterà una vittoria di misura davanti al pubblico amico per brindare all’agognato salto di categoria. Gli uomini di Carbonella impostano una gara accorta e priva di sbavature, lasciando al Montenero il compito di costruire la manovra. Già al 4' però gli ospiti fanno capire di non essere venuti in Molise per fare le barricate: ottima punizione di Tenzone e Piscopo da ottima posizione alza troppo la mira. Un giro di lancette ed il Montenero replica prontamente: punizione sul versante opposto di Silverio che impegna severamente Palmieri, bravo a deviare in corner. Il buon momento dei locali è confermato al 14', quando Puca lancia in profondità ferro che serve l’accorrente Silverio: botta di prima intenzione e sfera deviata in corner. Un minuto dopo è Palmieri ad elevarsi grazie ad uno spettacolare intervento in due tempi su tiraccio di Iannacone. Le azioni si susseguono senza soluzione di continuità ed al 18' Silverio su punizione costringe agli straordinari l’estremo pugliese, che si salva con l’aiuto della traversa. L’azione più discussa arriva al 23' quando Vasiu va a rubare palla sulla trequarti, si invola ed all’ingresso dell’area di rigore viene atterrato: l’intervento è dubbio ma l’arbi - tro lascia proseguire senza esitazione. La gara perde di ritmo e solo nel finale l’Ostuni si fa vedere con il solito Tenzone sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Nella ripresa le squadre sembrano accontentarsi e la gara perde di spettacolarità. Al 6' Puca se ne va sulla destra, il suo tiro-cross è ribattuto con difficoltà da Palmieri che poi è bravo ad eludere l’intervento di Vasiu. I pugliesi tengono bene il campo, amministrano palloni e puntano sulle ripartenze, ma i molisani sono bravi a chiudere ogni varco. Finisce così con un inevitabile 0-0, un risultato che alla fine accontenta entrambe le squadre. «Il pareggio mi sembra complessivamente il risultato più giusto - dichiara mister Carbonella a fine gara -. Abbiamo trovato sulla nostra strada un avversario di tutto rispetto, sicuramente più forte dell’Acireale, una squadra ben organizzata in ogni reparto. Il pareggio ci lascia ampi spazi per centrare il nostro obiettivo stagionale, anche grazie al supporto del nostro favoloso pubblico che anche questa volta ci ha dato una spinta importantissima».

lunedì 1 giugno 2009

Il sogno dell'Ostuni continua. Acireale battuto e adesso il Montenero

da LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

ACIREALE: Al termine di una prestazione maiuscola, l’Ostuni di mister Carbonella si impone per 4-1 sul campo dell’Acireale, aggiudicandosi il passaggio alla finale playoff. Dopo alcuni minuti di studio, la compagine ospite è entrata in partita, annichilendo il gioco della squadra avversaria cercando e riuscendo in ogni modo a tenere in mano le redini del gioco ed a ribaltare un verdetto «contro» che fino a prima della partita sembrava definitivo. Al 9' ospiti subito in avanti, ma De Benedictis viene fermato dal direttore di gara per un presunto fuorigioco. All’11' ancora Ostuni in avanti con un calcio di punizione battuto da Tensone, che vede impegnato Greco in un intervento a pugni chiusi a deviare in calcio d’angolo. Al 19' poi, ospiti in vantaggio con un tiro di Miccoli dal limite deviato da un difensore alle spalle del portiere. Al 25' l’Acireale ci prova con un tiro di Rametta alto di poco e al 32' con un colpo di testa di Mastronardi che si spegne alto di poco. Al 37' gli acesi mancano il raddoppio con Lo Coco che tira addosso al portiere in uscita disperata. Nella ripresa, al 2', tiro dei Tensone parato a terra da greco e all’8' ospiti di nuovo in gol con Piscopo, il cui tiro inganna l’incerto portiere locale. Al 25' gli acesi accorciano con Antonucci, che liberato da un colpo di testa di Lo Coco tira indirizzando la sfera tra palo e portiere. Al 39' Amico tutto solo liberato da un cross di Consoli conclude incredibilmente fuori e al 40' l’Ostuni triplica con un contropiede di De Benedictis, che tutto solo batte Greco. L’ultimo gol arriva quasi allo scadere, con l’Ostu - ni che passa per la quarta volta approfittando della difesa locale allo sbando. Tensone supera anche il portiere e realizza comodamente a porta sguarnita.